La UIL

La UIL, è un sindacato che conta oltre 50 anni di storia, ricco di tradizioni,  di valori e di cultura laica.
La UIL fondò la sua azione programmatica dichiarando la propria autonomia dai partiti, dai governi e dalle confessioni, valorizzando l’autonomia delle federazioni di categoria la cui unione costituisce le fondamenta della UIL stessa.
La UIL è oggi un moderno sindacato presente e affermato su tutto il  territorio nazionale, che con quasi due milioni di iscritti rappresenta una  parte importante della società italiana, proponendosi quale primo  sensore del disagio sociale ed economico del paese, dando voce alle  necessità dei lavoratori e dei cittadini e prestando loro tutela e  assistenza per ogni esigenza.
Siamo in sintesi un sindacato attento che pone al centro dell’attenzione  “la persona” quale parte attiva e fondamentale dell’organizzazione ed è  anche per questo motivo che un numero sempre crescente di persone  si riconoscono nella UIL e nei suoi valori.
Nella provincia di Latina la UIL è presente con 13 sedi confederali, in un  clima di rinnovato entusiasmo, svolgendo un ruolo determinante nelle  scelte sociali ed economiche della provincia.

Come nasce la UIL

Il 5 marzo 1950, a Roma, 253 delegati provenienti da tutta Italia parteciparono al convegno costitutivo della Uil, l’Unione Italiana del Lavoro, l’organizzazione sindacale che, dopo le scissioni dalla Cgil, dava rappresentanza ai lavoratori di idee laiche, democratiche e socialiste e che poteva rivendicare l’eredità riformista di Bruno Buozzi, leader sindacale ucciso dai nazisti nel 1944. Tra i principali protagonisti di quel giorno si segnalano Italo Viglianesi, Enzo Dalla Chiesa e Renato Bulleri del Psu, Raffaele Vanni e Amedeo Sommovigo del Pri, ma furono presenti anche sindacalisti del PSli e numerosi indipendenti. Al convegno parteciparono personaggi autorevoli come il comandante partigiano ed ex Presidente del Consiglio Ferruccio Parri.

Nella dichiarazione programmatica approvata erano indicati i cinque punti che caratterizzarono e qualificarono l’azione della Uil sin dai suoi primi anni. Venne rivendicata l’indipendenza dai partiti, dai governi e dalle confessioni e venne valorizzata l’autonomia delle federazioni di categoria; la Uil si impegnò ad adottare un metodo democratico e si dichiarò favorevole alla ricerca dell’unità d’azione con le altre due organizzazioni confederali ed all’intervento su tutti i problemi di politica sociale ed economica.

Nonostante le difficoltà dei primi anni la Uil si affermò tra i lavoratori italiani, sia dei comparti privati che di quelli pubblici, superando i 400.000 iscritti alle fine del 1950. A partire dal 1° gennaio 1952 la Uil entrò a far parte dell’Internazionale sindacale (Icftu).

Attraverso i congressi della Uil si può tracciare una storia, molto sommaria, della Uil e del sindacalismo italiano, nonché dell’evoluzione del nostro Paese dagli anni del dopoguerra fino ai nostri giorni.

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